IVA agevolata per opere d'arte

Francesco Zavattaro Ardizzi

Come probabilmente avrete visto al TG, il governo Meloni nel mese di giugno 2025 ha introdotto alcune modifiche al regime IVA applicato alle opere d'arte.

Nel dettaglio, il decreto legge "Omnibus" (aka "tutti assaggini") ha introdotto una nuova fattispecie alle categorie di prodotti cui si applica IVA al 5%, abrogando al contempo l'articolo che vi applicava (a determinare condizioni) l'IVA 10% .

Premessa: si applica dal 1 luglio 2025.

Nel dettaglio, in passato l'IVA si applicava al 10% alle condizioni indicate in calce (in sintesi: opere cedute dagli artisti stessi o eredi, purché "originali" non inquadrabili come "multipli").

Ora, la nuova norma non solamente riduce IVA al 5% per queste fattispecie (lettera "a" della tabella allegata al DL 23 febbraio 1995), ma la estende anche a due casistiche precedentemente escluse (lettere "b" e "c"):

DL omnibus 95/2025Parte II-bis
BENI E SERVIZI SOGGETTI ALL'ALIQUOTA DEL 5 PER CENTO
1-novies) (oggetti d'arte, di antiquariato, da collezione di cui alle lettere a), b) e c) della tabella allegata al decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, a condizione che non si applichi il regime speciale per i rivenditori di beni usati, di oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione di cui al citato decreto-legge n. 41 del 1995.)...TABELLA
(prevista dall'art. 36, comma 1)
OGGETTI D'ARTE, D'ANTIQUARIATO O DA COLLEZIONE
a) "Oggetti d'arte":
- quadri "collages" e quadretti simili ("tableautins"), pitture e disegni, eseguiti interamente a mano dall'artista, ad eccezione dei piani di architetti, di ingegneri e degli altri progetti e disegni industriali, commerciali, topografici e simili, degli oggetti manufatturati decorati a mano, delle tele dipinte per scenari di teatro, sfondi di studi d'arte o per usi simili (codice NC 9701);
- incisioni, stampe e litografie originali, precisamente gli esemplari ottenuti in numero limitato direttamente in nero o a colori da una o più matrici interamente lavorate a mano dall'artista, qualunque sia la tecnica o la materia usata, escluso qualsiasi procedimento meccanico e fotomeccanico (codice NC 9702 00 00);
- opere originali dell'arte statuaria o dell'arte scultoria, di qualsiasi materia, purché siano eseguite interamente dall'artista; fusioni di sculture a tiratura limitata ad otto esemplari, controllata dall'artista o dagli aventi diritto (codice NC 9703 00 00); a titolo eccezionale in casi determinati dagli Stati membri, per fusioni di sculture antecedenti il 1 gennaio 1989, è possibile superare il limite degli otto esemplari;
- arazzi (codice NC 5805 00 00) e tappeti murali (codice NC 6304 00 00) eseguiti a mano da disegni originali forniti da artisti, a condizione che non ne esistano più di otto esemplari;
- esemplari unici di ceramica, interamente eseguiti dall'artista e firmati dal medesimo;
- smalti su rame, interamente eseguiti a mano, nei limiti di otto esemplari numerati e recanti la firma dell'artista o del suo studio, ad esclusione delle minuterie e degli oggetti di oreficeria e di gioielleria;
- fotografie eseguite dell'artista, tirate da lui stesso o sotto il suo controllo, firmate e numerate nei limiti di trenta esemplari, di qualsiasi formato e supporto;
b) "Oggetti da collezione":
- francobolli, marche da bollo, marche postali, buste primo giorno di emissione, interi postali e simili, obliterati o non obliterati ma non aventi corso né destinati ad aver corso (codice NC 9704 00 00);
- collezioni ed esemplari per collezioni di zoologia, di botanica, di mineralogia, di anatomia, o aventi interesse storico, archeologico, paleontologico, etnografico o numismatico (codice NC 9705 00 00);
c) "Oggetti di antiquariato": i beni diversi dagli oggetti d'arte e da collezione, aventi più di cento anni di età (codice 9706 00 00).

Quindi, adesso IVA agevolata al 5% si applica non solamente opere "originali" in tiratura limitata e di fatto non-multiple, ma anche "oggetti da collezione" (i francobolli sono quanto di più "multiplo" si possa ipotizzare) e di "antiquariato" (oggetti che vantino più di 100 anni - pertanto, presumo anche oggetti "di design").

Con questo, il governo ha voluto dare una spinta al commercio dell'arte del "secondo mercato" (gallerie, case d'aste, mercanti d'arte), scesi dal 22% di IVA al 5%.

Ma per gli artisti, c'è un beneficio? Qualcosa, sì. Come artista posso applicare IVA ridotta ora al 5% (prima era il 10%) ma devono permanere le caratteristiche di "originalità" e "non multiplicità". Se, invece, fossi una galleria, potrei applicare IVA al 5% a prescindere.

Quindi, bene. Ma non benissimo...

Le Choix, resina Jesmonite (Francesco Zavattaro Ardizzi, 2019)

Nota bene: questo articolo risale al 2025. Le norme sono in continua evoluzione... Controlla anche altre fonti!

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